TB MARMI in questo progetto ha seguito l’intero processo: dal rilievo misure, alla progettazione fino alla realizzazione finale del rivestimento doccia.
Il materiale selezionato è il Botticino, una pietra di origine sedimentaria di colore beige chiaro, caratterizzato da delicate venature naturali. La scelta è ricaduta su questa pietra per la sua eleganza sobria e la capacità di valorizzare ambienti raffinati, oltre che per le sue buone caratteristiche di lavorabilità e resistenza.
La particolarità distintiva del progetto risiede nella geometria semicircolare del rivestimento e nella presenza di elementi decorativi in bassorilievo: motivi floreali a forma di rosa, non applicati successivamente, ma ricavati direttamente dal pieno del materiale. Una scelta progettuale che ha richiesto un approccio estremamente preciso sia in fase di sviluppo progettuale sia in fase esecutiva.
La difficoltà del progetto si è concentrata su più livelli: dalla progettazione tridimensionale e in macchina di geometrie complesse su superfici curve, alla gestione e realizzazione delle lavorazioni decorative in bassorilievo, fino alla precisione richiesta nella fase di finitura.
A questo si aggiunge un aspetto che spesso viene sottovalutato: il rilievo delle misure. Operare all’interno di uno yacht implica spazi ridotti e geometrie non sempre regolari, richiedendo quindi un’acquisizione dati estremamente accurata per garantire una perfetta integrazione del rivestimento.
La parte più complessa di questo progetto è stata la realizzazione delle decorazioni floreali, in quanto richiedevano estrema precisione e attenzione al dettaglio.
La progettazione dei bassorilievi è stata sviluppata inizialmente tramite modellazione CAD 3D, fondamentale per studiare proporzioni e profondità delle forme su una superficie curva. Successivamente, la lavorazione è stata eseguita mediante macchina a 5 assi, in grado di tradurre il modello digitale in una prima forma tridimensionale sul materiale.
Le lavorazioni meccaniche hanno permesso di ottenere una base accurata ma “grezza”, con superfici ancora leggermente irregolari. È in questa fase che emergono la specializzazione e l’abilità della manodopera: l’intervento manuale di rifinitura ha trasformato gli elementi floreali in rielivo in forme definite e precise, conferendo ai petali delle rose una superficie liscia e lucida, capace di riflettere la luce e creare un raffinato effetto tridimensionale.